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Gartner: L’era dell’assistente personale “analitica” è alle porte

Gartner, società leader mondiale per la ricerca nell’ambito dell’Information Technology e della consulenza, prevede che entro il 2016 ben il 70% dei produttori e fornitori di soluzioni di Business Intelligence offrirà funzionalità di interazione vocale nelle loro applicazioni mobili, introducendo così l’era dell’Assistente personale “analitica”.

Attualmente, osserva Gartner,  gli operatori del settore sono in ritardo nell’offerta di queste funzionalità rispetto ad altri settori, in quanto  fin’ora si sono concentrati sull’adattare le interfacce dei loro applicativi “cucendole su misura” per i SO dei nuovi dispositivi mobili touch-based. È previsto quindi che vi sarà, nei prossimi anni, una sorta di corsa per recuperare questo gap e per allinearsi con il mercato dell’ assistenza virtuale personale. “È la stessa evoluzione tecnologica che pretende oramai l’avvio alla sostenibilità di uno sviluppo vocale-analitico anche in questo settore”  dichiara Douglas Laney, vicepresidente di Gartner.
Le previsioni di Gartner coincidono anche con la recente ricerca pubblicata da Ovum, secondo cui i dispositivi mobili di nuova generazioni e le infrastrutture a banda larga consentiranno la sostenibilità delle funzionalità avanzate di BI, senza alcun problema anche nell’ambito mobile. Infatti, secondo l’analista di Ovum, Fredrik Tunvall, “non c’è dubbio che il successo dell’iPad nel mercato consumer ha interessato anche le strategie di go-to-market dei vendor. Tuttavia, per raggiungere un pubblico più vasto, si dovrebbero considerare anche gli sviluppi nel settore per poter supportare anche le applicazioni native per altri sistemi operativi, come Android e Windows, che si prevede avranno un utilizzo sempre più massivo nelle imprese, in particolare nei mercati emergenti”.

Un dato importante che emerge dalla ricerca di Gartner evidenzia che, entro il 2015, circa un terzo dei progetti di analisi di BI potrebbe iniziare a fornire dei risultati basati su dati non strutturati, tendenza evolutiva rispetto all’attuale BI che, ad oggi, gestisce analisi primarie solamente su dati strutturati. La gestione analitica dei dati non strutturati avrà un forte riscontro di business e infatti, come sostiene l’analista di Gartner Rita Sallam, “la correlazione, l’analisi, la presentazione e l’incorporamento di informazioni strutturate e non strutturate consentirà alle organizzazioni di ottenere dei riscontri analitici migliori e conseguentemente di delineare delle strategie di business per personalizzare la Customer Experience, sfruttando nuove opportunità di crescita, di differenziazione ”.

La tendenza che si delinea è quindi la seguente: come le imprese stanno sempre più adottando i sistemi mobile per gestire il loro business, così anche i produttori e fornitori di soluzioni di Business Intelligence dovranno iniziare a prevedere dei sistemi che includano un’interazione vocale e che sappiano elaborare i dati aziendali non strutturati.

This entry was posted in News by Pat Webmaster. Bookmark the permalink.